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Sulla dignità della donna
La violenza sulle donne: lo stupro di massa in Bosnia, la morte per fame in Somalia, la sopraffazione di ogni giorno nei nostri Paesi. I fatti molto sinistri dell'attualità provocano un ventaglio di reazioni quanto mai varie, nei contenuti e nei toni; e tra esse può essere particolarmente interessante leggere ed esaminare quelle della Chiesa. Ida Magli, una studiosa i cui interessi hanno spaziato dalla storia della religione alle tematiche femministe, ha trovato in esse nuovi argomenti per una riflessione avviata da tempo, e con più ampi orizzonti. L'autrice vede, nell'atteggiamento odierno del Pontefice verso la donna-vittima, una conseguenza estrema, una radicalizzazione di alcune posizioni del cristianesimo come istituzione e come sistema dogmatico. Un concetto di fondo del cristianesimo è quello del sacrificio simbolico, della « necessità» della vittima. Nel pensiero di Wojtyla la donna - osserva la Magli - è figura simbolica e figura sacrificale. Lo sguardo del Pontefice sembra ignorarla in quanto realtà umana per trasformarla in una non-persona: in un simbolo appunto, e in un simbolo passivo. L'esortazione alle donne musulmane a non abortire dopo lo stupro è perfettamente coerente alla sua visione: esse sono strumenti di procreazione, e qui è anzitutto la loro « dignità ». Anche per loro l'identificazione con la « vittima », il « martirio » (ma non è stato « vittima »anche il Papa? Non è martire simbolica anche la Polonia da cui proviene? Vi è bisogno nel cristianesimo, di molte immagini del sacrificio...) porta a una passività da non-persona; eppure èqui, soprattutto, che il Pontefice sembra situare la « vocazione », la « santità » delle donne.
Euro 9,30 IVA inclusa
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| Codice |
magazz. |
| Autore |
Magli Ida |
| Editore |
Guanda |
| Anno |
1993 |
| Prezzo |
9,30 |
| Peso |
184 |
| Disponibilità |
Disponibile |
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