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Galateo
La varia esperienza umana di Della Casa e la sua meditata riflessione sono depositate con grande lucidità nel Galateo. Questo trattato, infatti, diviene ben presto un'insostituibile guida spirituale, un "consigliere segreto", un prezioso codice di maniere, indispensabile ad ogni persona che voglia inserirsi nella buona società e in essa luminosamente brillare. Tradotto nelle principali lingue il Galateo conquista rapidamente il mondo. Diventa così famoso che il suo titolo nella lingua italiana viene ad indicare per antonomasia quel codice di norme che regge le relazioni tra gli uomini civili.
Giovanni Della Casa (Firenze o Mugello 1503 - Roma 1556) umanista e poeta. Compiuti i primi studi a Bologna e a Firenze, nel 1528 completò la sua educazione umanistica a Padova. Dal 1532 al 1540 risiedette stabilmente a Roma, dove intraprese la carriera ecclesiastica. Svolse un'intensa attività pubblica: arcivescovo di Benevento nel '44, fu inviato nello stesso anno come nunzio pontificio a Venezia. Frutto di quest'esperienza sono L'Orazione per la Lega e L'Orazione per la restituzione di Piacenza. Contro le insorgenze ereticali Della Casa si produsse con assiduo zelo controriformistico: a lui si devono la stesura del primo Indice dei libri proibiti e la promozione di importanti processi. Ritiratosi a vita privata nel trevigiano (1551-55), Della Casa compose la sua opera più celebre, Galateo, un trattato di "comportamento" che uscì postumo in Rime et prose nel 1558.
Euro 9,30 IVA inclusa
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| Codice |
T2 |
| Autore |
Della Casa Giovanni |
| Editore |
Studio tesi |
| Anno |
1995 |
| Prezzo |
9,30 |
| Peso |
228 |
| Disponibilità |
Disponibile |
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