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Piacere (il)
Per la maggior parte degli esseri umani 'piacere' è una parola che evoca svariati sentimenti; in particolare èassociata con l'idea di 'buono' e di 'bene'. Eppure in genere si giudica sprecata una vita votata al piacere, si teme che il piacere possa portare verso vie pericolose> far dimenticare doveri e impegni, e persino corrompere lo spirito. Per alcuni, addirittura> 'piacere' ha una connotazione esclusivamente lasciva. Nel nostro mondo, tutti condividiamo più o meno questa diffidenza nei confronti del piacete. La cultura mo derna è infatti orientata più sull'Io che sul corpo, con il risultato che il potere è divenuto il valore primario, mentre il piacere è stato confinato alla posizione di valore secondario. L'uomo moderno, però, nella sua ambizione di dominare il mondo e padroneggiare il sé, non è mai libero dalla paura che ciò non riesca, né dal dubbio se l'eventuale riuscita vada o no a suo vantaggio. Dato però che il piacere è la forza creativa della sua personalità, la sua speranza (o illusione) è che il raggiungimento di questi obiettivi renderà possibile una vita piacevole. L uomo e quindi spinto dal suo Io a perseguire mete che gli promettono il piacere, ma che gli richiedono proprio una negazione del piacere stesso.
Euro 15,50 IVA inclusa
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| Codice |
G3 |
| Autore |
Lowen Alexander |
| Editore |
Astrolabio |
| Collana |
Psiche e coscienza |
| Anno |
1984 |
| Prezzo |
15,50 |
| Peso |
339 |
| Disponibilità |
Disponibile |
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