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:. Teoria e tecnica delle Gestalt   
 
Teoria e tecnica delle Gestalt

La terapia della Qestalt, nata negli anni ‘60 negli Stati Uniti ad opera di F. Perls, sviluppò il suo repertorio di tecniche con qualunque cosa~potessè essere utile allo scopo di rendere i pazienti più consapevoli e respo~sa~ili. Perls adattò, prese a prestito, cambiò, non smise mai di inventare tecniche: dalla libera associazione prese l’idea del mantenidsento della consapevolezza, spostando l’interesse dal contenuto alla forma; da W. Reich prese la comprensione della difesa come fatto motorio ed il riconoscimetito dell’ùnpottanza dell’espressione; dalla “tirannia dei devo” di K. l-Iorney deriVò la personificazione del “cane di sopra”; dallo psicodramma la dranimatizzazione dei conflitti; dallo Zen la regola della minirnizzazione dell’intellettualizzazione. E così via. Non si deve però pensate che lat
erapia della Gestalt sia un approccio puramente
eclettìco. È un nuovo edificio teorico e pratico che utilizza, modificandole, anche metodologie di altre discipline.
In Italia, la Gestalt è stata introdotta verso la metà degli anni ‘70 e in breve questa disciplina teràpeutica si èdiffusa, sia tra psicologi formati specificamente in questo camp~, siatra terapeuti di scuole diverse, ma atten ti ed interessàti a nuove metodologie di intervento. Questo volume vuoI essere uno strumento per k~ studio della grammatica e della sintassi del linguaggio vivo che è la Gestalt. Espone perciò i principi fonda-
- mentali su cui si fondalarerapiagestaltica: lafot~alizzazione su/presente, la realt~³. la evnsapevalezza, la r~ponsablzt ci.
Per motivi espositivi, l’Autore distingue tre gruppi di tecniche: a) repres~ive; /‘) eskeslive; c) integrative ed utilizza la descrizione delle tecniche per esporre le teorie che le sottendono. -


La terapia della Gestalt, nata negli anni ‘60 negli Stati Uniti ad opera di F. Perls, sviluppò il suo repertorio di tecniche con qualunque cosa potesse esse-re utile allo scopo di rendere i pazienti più consapevoli e responsabili. Perls adattò, prese a prestito, cambiò, non smise mai di inventare tecniche: dalla libera associazione prese l’idea del mantenimento della consapevolezza, spostando l’interesse dal contenuto alla forma; da W. Reich prese la comprensione della difesa come fatto motorio ed il riconoscimento dell’importanza dell’espressione; dalla “tirannia dei devo” di K. Horney derivò la personificazione del “cane di sopra``; dallo psicodramma la drammatizzazione dei conflitti; dallo Zen la regola della minimizzazione dell’intellettualizzazione. E così via. Non si deve però pensare che la terapia della Gestalt sia un approccio puramente eclettico. È un nuovo edificio teorico e pratico che utilizza, modificandole, anche metodologie di altre discipline.
In Italia, la Gestalt è stata introdotta verso la metà degli anni ‘70 e in breve questa disciplina terapeutica si èdiffusa, sia tra psicologi formati specificamente in questo campo, sia tra terapeuti di scuole diverse, ma attenti ed interessati a nuove metodologie di intervento. Questo volume vuol essere uno strumento per lo studio della grammatica e della sintassi del linguaggio vivo che è la Gestalt. Espone perciò i principi fondamentali su cui si fonda la terapia gestaltica: la focalizza
- zione sul presente, la realtà, la consapevolezza, la responsabilità.
Per motivi espositivi, l’Autore distingue tre gruppi di tecniche: a) repressive; b) espressive;c) integrati ve ed utilizza la descrizione delle tecniche per esporre le teorie che le sottendono.

Euro 9,30 IVA inclusa


 
Codice slb2
Autore Naranjo Claudio
Editore Melusina Editrice
Collana Le tecniche
Anno 1989
Prezzo 9,30
Peso 175