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:. Nettare (il) dell'immortalità   
 
Nettare (il) dell'immortalità

"Siate e basta, non fate nulla, nulla deve essere fatto. Solo allora il vostro dimenarvi avrà fine". L'insegnamento di Nisargadatta, che il lettore ha assorbito in Io sono Quello attraverso la potenza delle parole di Maharaj, viene ulteriormente approfondito in questa nuova raccolta di dialoghi con i tanti visitatori che si affollavano alla sua presenza. Tema centrale di questi discorsi è la 'trascendenza', L'andare oltre', e il processo che alla trascendenza conduce.
Tale processo si articola in due fasi: dapprima l'osservazione di sé e la comprensione del proprio funzionamento, per giungere alla coscienza dell' 'io sono' rompendo la falsa identificazione con il corpo; in seguito la trascendenza della coscienza universale stessa, per tornare a essere ciò che si è sempre stati: la 'fon¬te', l' 'assoluto', 'Quello'.
Nell'ambito di un insegnamento che va oltre il pensiero e la parola, ma che della parola necessita per essere comunicato, è importante parlare di 'tornare a essere' e non di 'raggiungere': non si può raggiungere Quello. Noi siamo già Quello. È il concetto di 'scopo' che Nisargadatta intende smontare: arduo scoglio per l'occidentale, abituato a misurare la validità di un'azione in base allo scopo che con essa si intende raggiungere. ("Anche ciò che è più Alto è inutile a 'ciò che è più Alto'").
Nella lezione dell'advaita, Maharaj
trascende ogni dualità, anche quella dei diversi approcci allo yoga: bhakti e jnàna, la via della devozione e la via della conoscenza. Entrambi gli approcci possono condurre al punto più alto: la resa completa dell'ego.
È in questa universalità che risiede l'unicità dell'insegnamento di Nisargadatta.

Euro 13,50 IVA inclusa


 
Codice E7
Autore Nisargadatta Maharaj
Editore Ubaldini Editore
Collana Civiltà dell`Oriente
Anno 2006
Prezzo 13,50
Peso 244
Disponibilità Disponibile