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In Marocco
I1 viaggio in Marocco, compiuto dalla Wharton nel 1917, da Parigi, in piena guerra, sembra nascere da un desiderio dell`immaginazione, dalla sollecitazione di andare a vedere il deserto; il deserto come luogo di pace, lontano da tutto, soprattutto dalla guerra. Il viaggio in Marocco si colloca come una pausa, esotica e multicolo-re, nel mezzo degli anni bui della guerra, della grigia pioggia e del fango della guerra di trincea, come un ``fulgore di luce tra nubi di tempesta``. L`occhio della Wharton non si sofferma soltanto a descrivere il pittoresco e l`esotico, sicuramente, quest`ultimo, filtrato attraverso l`oriente di Delacroix; le interessano la storia e le vicende dei diversi popoli, l`influsso dei diversi stili sui monumenti, la salvaguardia degli stessi; le interessa l`opera di modernizzazione del paese fatta dal Generale Lyautey e le cerimonie musulmane come ``il sacrificio della pecora``: registra quel che vede, con l`occhio di un occidentale che vuole capire quel mondo così diverso. Ma la reazione più vivace la Wharton la esprime quando, durante la visita ad un harem di Fès, osserva la triste vita delle donne. Edith Wharton nasce a New York nel 1862 e muore a Saint Brice-sous-Foret nel 1937. Dopo un matrimonio infelice, si trasferisce definitivamente in Francia. Il suo primo romanzo significativo è La casa della gioia. Seguono, tra gli altri, Ethan Frome, Racconti di fantasmi e L`età dell`innocenza, da cui Martin Scorsese ha recentemente tratto un film. La sua scrittura è contrassegnata da quella denuncia implacabile e tagliente della società americana che farà di lei ``la storica della società americana del suo tempo``.
Euro 15,00 IVA inclusa
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| Codice |
sv |
| Autore |
Wharton Edith |
| Editore |
Franco Muzzio Editore |
| Collana |
Aritroso |
| Anno |
1997 |
| Prezzo |
15,00 |
| Peso |
308 |
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