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:. Uomini (gli) e le rovine e orientamenti   
 
Uomini (gli) e le rovine e orientamenti

In questo libro Julius Evola, partendo dai principi di un «tradizionalismo integrale», traccia le linee essenziali di una dottrina dello Stato e di una visione generale della vita a carattere «rivoluzionarioconservatore»: rivoluzionario, con negazione decisa delle idelogie e dei miti che dominano il mondo dell’attuale decadenza europea e specialmente italiana (anticapitalismo, antiliberalismo, anticomunismo); conservatore, come ripresa in tutti i domini dell’idea aristocratica, gerarchica e qualitativa che ha già costituito la base di una superiore tradizione dell’Occidente.
Il senso dell’autorità e del vero Stato, l’ideale «organico», la denuncia della «demonia dell’economia», il significato di un nuovo realismo antiborghese, positivo e antimarxista, l`indicazione dei punti di riferimento per la formazione di un tipo umano che vive nella modernità ma non l’accetta ed anche di una élite, l’attacco allo «storicismo» e la revisione della nostra storia al di fuori delle falsificazioni della vulgata corrente, una nuova scelta delle «tradizioni» italiane, il senso della «guerra segreta» condotta da forze mascherate non soltanto nel campo politico-sociale e l’indicazione delle armi usate in questa guerra che ha portato allo sfacelo dell’Europa tradizionale, sono fra i principali argomenti affrontati ne Gli uomini e le rovine (1953), le cui idee sono contenute in nuce negli «undici punti» di Orientamenti (1950) di cui si ripubblicano le bozze con le correzioni autografate del filosofo per la seconda edizione
(1972).
Ed ancora: la presa di posizione di fronte al cattolicesimo attuale, la smitizzazione dell’intellettuale di oggi e così via, sino a problemi come quello della sovrappopolazione, delle forme e dei presupposti di un eventuale «Europa una» e, in appendice, l’analisi attualissima della «contestazione» sessantottesca e dei suoi miti (Marcuse e Mao), nonché delle forme ibride che ha prodotto. Tali materie sono esposte da Evola in una forma priva di compromessi e di attenuazioni, tale da proporre delle scelte precise e coraggiose, da indicare a
coloro che possono considerarsi ancora come uomini in piedi fra tante rovine spirituali e ideali. Questo libro è certamente il più controcorrente e il più «reazionario» (in senso positivo e legittimo) che sia stato scritto in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Un’opera che, quando uscì nel 1953, servì d’indirizzo ai giovani che «non avevano fatto in tempo a perdere la guerra»; quando nel 1967 apparve la seconda edizione servì per fornire una base dottrinaria ai giovani che non amavano né la società in cui vivevano né il retroterra culturale dei contestatori anarchici e comunisti; quando nel 1972 apparve la terza edizione, servì per indirizzare quei giovani che «non avevano fatto in tempo a perdere il Sessantotto»; e quando nel 1990 uscì la quarta tutti quelli che ormai «non avevano fatto in tempo a perdere un bel nulla perché avevano già perso tutto»...
Gli uomini e le rovine dopo 50 anni, ha ancora molto da dire anche alle generazioni del XXI secolo.
ALAIN DE BENOIST, storico delle idee, politologo, saggista, direttore delle riviste Nouvelle Ecole e Krisis.

Euro 18,08 IVA inclusa


 
Codice slf
Autore Evola Julius
Editore Mediterranee
Collana Opere di Julius Evola
Anno 2001
Prezzo 18,08
Peso 459