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:. Trovatori (i) e la crociata contro gli albigesi   
 
Trovatori (i) e la crociata contro gli albigesi

La grande fioritura della poesia trobadorica coincise, nella seconda metà del XII secolo, con l’irresistibile diffusione – in una parte della stessa area geografica, la Linguadoca occidentale – dell’eresia catara. Quando la Chiesa, per reprimerla, scatenò la Crociata contro gli Albigesi, i Trovatori non tacquero: sentirono incombere una minaccia di distruzione su tutta la civiltà cortese che avevano cantato e fecero sentire la loro voce di rivolta e di speranza. I testi poetici raccolti in questo volume sono tra i più belli e i più importanti di una produzione civile e politico-religiosa che ebbe esponenti di altissima levatura, come Peire Cardenal, Guilhelm Figueira o l’Anonimo autore della seconda parte della Canzone della Crociata albigese, autori di fra le più feroci satire o invettive anticlericali ( oltre che antifrancesi ) che ci abbia lasciato la letteratura medievale. Non che questi trovatori – a eccezione di qualche caso isolato – aderissero alla fede eterodossa: ma i loro argomenti polemici si trovano in così stretta consonanza con quelli con quelli dei Catari, che molti eretici – come attestano i documenti dell’Inquisizione – ne conoscevano a memoria le poesie. Ciò che le rende oggi ancora più emozionanti è il fatto che si tratta della testimonianza dei vinti, dei portavoce di quel mondo di Paratge - “Nobiltà “, “Patria”, “Civiltà” occitana – che stava crollando sotto i colpi congiunti della Chiesa e della monarchia francese. Il sogno di Raimon de Miraval, che era certo del pronto recupero del suo castello conquistato dai Crociati di Simone di Montfort – “ poi donne e amanti potranno / tornare alla gioia che hanno perduto” non si sarebbe più realizzato.

Euro 10,35 IVA inclusa


 
Codice sl
Autore AA.VV.
Editore Luni Editrice
Collana Biblioteca Medievale
Anno 1998
Prezzo 10,35
Peso 97