Homepage | Chi siamo | Dove siamo | Registrati | Skype | Newsletter | Contattaci
 
 
:. Amicizia (l`)   
 
Amicizia (l`)

All'indomani della morte di Cesare, il Laelius de amicitia accompagna il rientro di Cicerone sulla scena politica: nascendo dal tentativo di superare la tradizionale logica clientelare e di fazione dello Stato aristocratico, il dialogo, sulla traccia delle scuole filosofiche greche, muove alla ricerca dei fondamenti etici della società nel rapporto che lega fra loro le volontà degli amici. La novità dell'impostazione ciceroniana consiste soprattutto nello sforzo di allargare la base sociale delle amicizie al di là della cerchia ristretta della nobilitas: a fondamento dell'amicizia sono posti valori come virtus e probitas, riconosciuti a vasti strati della popolazione. Cicerone scrive per quella "gente perbene" alla cui centralità politico-sociale aveva affidato da tempo le sorti del suo programma di riforma dello Stato. La fiducia in un rinnovato sistema di valori, in cui l'amicizia occupa un ruolo centrale, deve servire a cementare la coesione dei boni; ma l'amicizia propagandata dal Laelius non è solo un'amicizia politica: si avverte, in tutta l'opera, un disperato bisogno di rapporti sinceri, quali Cicerone, preso nel vortice delle convenienze e dei rispetti imposti dalla vita pubblica, poté forse provare solo con Attico, al quale il dialogo è dedicato. Rimane aperto, comunque, lo iato fra una concezione elevata della morale e della virtù e l'imprescindibile realtà della prassi politica: il saggio introduttivo di Emanuele Narducci accompagna il lettore attraverso le "ambiguità della amicitia", insieme ideale di una vita allietata da affetti fraterni, e proposta di forme più o meno velate connivenza fra i sostenitori dell'ordine sociale.

Euro 7,75 IVA inclusa


 
Codice retro
Autore Cicerone
Editore Rizzoli
Collana Bur classici greci e latini
Anno 2000
Prezzo 7,75
Peso 98
Disponibilità Disponibile