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| :. Lingua (la) ebraica restituita |
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Lingua (la) ebraica restituita
Antoine Fabre d’Olivet è a tutt’oggi conosciuto solo dai cultori di teosofia, esoterismo, massoneria. Le ragioni di ciò si trovano, in parte, nel complesso percorso della sua vita, da rivoluzionario a teosofo. Nato a Ganges (Linguadoca) nel 1767 - figlio di un ricco commerciante - divenne giacobino, scrisse opere rivoluzionarie e, sembra, ebbe contatti anche con anarchici. Convertitosi alla teosofia di antica tradizione in seguito ad un incontro “miracoloso” con una donna (che egli chiama Egeria Teofania), fondò un nuovo culto, la teodossia universale. Mori per un colpo apoplettico, nel 1825. Scrittore prolifico, tra le opere che ci sono pervenute, ricordiamo: Génie de la nation (1780), Le 14 de juillet 1789 (1789), Sage de l’Indostan (1796), Lettres à Sophie sur l’Histoire (1801), Le Troubadour Poésies occitaniques du XIII’ siècle (1803-1804), Les Vers Dorés de Pythagore (1813). Fra quelle rimaste a lungo inedite: Théodoxie universelle, Mes Souvenirs, La Vraie Maonnerie et la Céleste Culture. La Lingua ebraica restituita, pubblicata in Francia nel 1815-16, ècomposta dalla grammatica, dal vocabolario dei radicali, dalla traduzione dei primi dieci capitoli del Sepher di Mosè (Genesi) e da copiose note storico-critiche. In essa l’autore riprende e dà corpo alle “fantasticherie” di studiosi precedenti: dal Kircher, al Leclerc, al Fréret, al Court de Gébelin. La Lingua ebraica restituita è un capolavoro di archeologia linguistica che pone domande su tutto il nostro patrimonio culturale e, per quello che implicava, fu subito messa all’indice dalla Chiesa, che ne impedì in tal modo la diffusione. L’opera offre infatti una rivisitazione a più livelli, tutti del massimo interesse, dalla filologia e dalla linguistica alla teosofia, tanto più che lo stesso Fabre d’Olivet, proprio a partire da questo lavoro di archeologia linguistica pervenne alla sua teodossia universale. Oggi, ristampata a distanza di oltre vent’anni dalla prima pùbblicazione in Italia e in volume unico (in luogo degli originari tre torni), l’opera vuole essere un contributo all’approfondimento di quella linea di ricerca che indaga sulla presenza della tradizione ebraica nella tradizione culturale occidentàle. Basti pensare al peso determinante nella nostra storia di pensatori quali Spinoza, Marx, Freud, Einstein, Kafka, Walter Benjamin, Fromm, per renderci consapevoli della necessità di questa “apertura”.
Euro 50,00 IVA inclusa
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| Codice |
E3 |
| Autore |
Fabre d`Olivet Antoine |
| Editore |
Edizioni PiZeta |
| Anno |
2002 |
| Prezzo |
50,00 |
| Peso |
1.055 |
| Disponibilità |
Disponibile |
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