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:. Ariane e Omid   
 
Ariane e Omid

Realtà e fantasia, il mondo d'oggi con le sue problematiche socio-culturali e la dimensione meta-reale del fantastico sono i due piani che dialetticamente si intrecciano nel romanzo fantastico Ariane e Omid. Tre gatte, una cavalletta, otto gabbiani e due aquile reali, storia che ha quindi tutti i peculiari ingredienti della narrativa per l'infanzia, di quella produzione che non ha, tuttavia, per sua matrice naturale steccati aprioristici rispetto alla letteratura maggiore. Molta, infatti, della produzione per l'infanzia è stata 'rubata' dagli adulti, come pure testi per adulti sono diventati classici della letteratura per l'infanzia. Le ragioni sono molteplici, ma sono le tematiche che spesso avvincono sia i bambini, sia gli adulti; che dire, in questo senso del fascino dell'avventura, del viaggio, della possibilità fisica e/o mentale d'evadere dalla realtà, intesa anche, quest'ultima, come isola salvifica o taumaturgica? In questo senso va letto tutto il filone delle Robinsonaden dal capostipite il Robinson Crusoe di Defoe, ma anche il capolavoro di Swift, i Viaggi di Gulliver. E la letteratura per l'infanzia pone il viaggio come vero e proprio topos, tipico dei suoi contesti narrativi, un corpus, quasi immobile e ripetitivo (il viaggio del protagonista, la ricerca di un tesoro, gli incontri e le disavventure). Viaggio reale verso una meta, per il raggiungimento di uno scopo preciso, così come nella storia di Ariane: il tanto desiderato ricongiungimento con la madre. Ma anche di viaggio interiore, si tratta, pur sempre; così come nella fiaba, il viaggio è un viaggio di formazione, ossia si conosce - sperimentando - il mondo e, nel mettersi alla prova, s'impara a vivere. Se così fu per il burattino collodiano, così avvenne anche per l'Alice di Carroll, classici della produzione fiabesca, nei quali realtà e metafora coesistono e si fondono in una simbiosi che costituisce l'identità 'enigmatica', per Max Luthi, della fiaba stessa, poiché "mescola il meraviglioso col naturale, ciò che è lontano con ciò che è vicino, elementi comprensibili con altri incomprensibili". Ma è un mondo quello del bel racconto di Giovanna Campani che ci rimanda anche ad altre caratteristiche dell’ingranaggio fiabesco: l'animismo, il ruolo e la funzione degli animali, la caratterizzazione dei personaggi, la funzione psicologica del lieto fine. Se l'animismo, tecnica narrativa di cui - nella fiaba colta - Andersen fu il maggior maestro, è tuttavia un tema conduttore della fiabistica di ogni epoca, la natura è magica e animata, perché recupera un modo di pensare mitico-infantile, rielaborando un'altra dimensione dell'esistenza. In questo contesto anche gli animali sono funzionali ad una visione arcaico-infantile del mondo; si identificano spesso come esseri animati che vanno in aiuto del protagonista, così avviene per Ariane, protetta ancor prima della nascita da una coccinella, aiutata da tre gatte randagie, da un passero, da una rondine... L'intreccio fiabesco, tuttavia, tocca e direttamente la realtà, come ben si decodifica tra le righe del racconto; emergono allora tutti i disagi connessi al fenomeno dell'emigrazione, che s'identificano con il sentimento della nostalgia non solo per la terra lontana (quella dicotomia così cara, proprio ad Andersen, tra Nord e Sud, tra oscurità e solari-tà mediterranea si stempera in una struggente aspirazione a ritornare nella calda terra natale non solo per la protagonista, ma anche per la mamma), ma anche, attraverso il disgregarsi della famiglia, degli affetti lontani. Nel racconto non può mancare un elemento fondante della fiaba: il lieto fine; fondante soprattutto sotto il profilo psicologico, secondo le indicazioni di Bruno Bettelheim ne II mondo incantato, in quanto la fiaba parla direttamente all'inconscio, essa oggettiva paure e tensioni, soddisfa le attese e i bisogni più profondi del bambino, ossia mette in atto una terapia di proiezione e di compensazione. Il volume di Giovanna Campani, condotto con briosità narrativa e sagacia descrittiva, si propone con un utile e significativo strumento non solo di lettura amena per i bambini, ma anche per un itinerario di lettura dialogata tesa a evidenziare tematiche socio-culturali del mondo attuale e in questo senso costituisce un contributo di notevole spessore educativo e pedagogico.
FLAVIA BACCHETTI

Euro 9,50 IVA inclusa


 
Codice Q7
Autore Campani Giovanna
Editore Alberto Perdisa editore
Anno 2003
Prezzo 9,50
Peso 428
Disponibilità Disponibile