|
|
|
|
| |
Alberi
La priorità ecologica è divenuta davvero in Occidente l'ultima frontiera (politica) ad attraversare le coscienze. Ma molto, molto prima che ciò accadesse, al culmine di un lungo ciclo di pensiero (altrui) che però restava ancora muto e invisibile ai più, con la puntualità e l'istinto che rappresentano le sue ineguagliabili doti, è giunto Jacques Prévert. Il vecchio poeta abituato a musicare il suo tempo ha oscuramente avvertito la necessità di aprire un nuovo fronte...La qualità «politica» di Prévert è infatti questa: di saltare a pie pari il dibattito ideologico per creare direttamente gli slogan, le frasi da gridare per strada, da stampare sui manifesti... Più della verità intrinseca, nel verso di Prévert conta l'esemplarità, il detto (il «ritornello di piante in esilio»...), l'arguzia tra postmoderna e medievale -un occhio ai media e l'altro all'esperienza quotidiana. La grezza virtù di parlar chiaro, di ragionare sodo e semplice lascia intendere al lettore che dietro i versi scortecciati con la roncola ci siano montagne di trucioli, anni di faticoso ragionamento e riflessione (mentre il poeta ci è arrivato per la scorciatoia del fiuto): ed egli è perciò disposto ad accettare come verità assodata anche la più smaccata partigianeria che Prévert gli propina. Non credere a Prévert è segno di malafede, di cattiva coscienza...Se è vero quel che ha scritto Vittorio Sereni, e cioè che la poesia di Prévert va letta come se si ascoltasse una collezione di dischi, allora questo su cui sta scendendo la puntina, Alberi, e che ci apprestiamo ad ascoltare, è il disco dell'Amazzonia bruciata.
Euro 9,81 IVA inclusa
|
| |
| Codice |
sp |
| Autore |
Prevert Jacques |
| Editore |
Guanda |
| Anno |
1990 |
| Prezzo |
9,81 |
| Peso |
192 |
| Disponibilità |
Disponibile |
|
| |
|
|
|
|
|
|